Digestione difficile, acidità, alitosi, mal di pancia?
Almeno un terzo della popolazione digerisce male o lamenta disturbi dopo aver mangiato. I gastroenterologi chiamano questo disturbo dispepsia.

digestione - caricatura

I sintomi tipici della dispepsia si localizzano nella parte superiore dell’addome e comprendono:

  • bruciori di stomaco;
  • rigurgito acido;
  • eruttazioni;
  • alitosi;
  • senso di gonfiore;
  • dolore alla parte alta dell’addome;

A questi sintomi molto di frequente si aggiunge il mal di testa. Insorge dopo i pasti o al risveglio la mattina, dovuto appunto da una digestione lenta e difficoltosa che può essere collegata all’abuso di cibi che affaticano il fegato (come fritti o insaccati), ad un’alimentazione scorretta ma anche ad intolleranze alimentari.
Imbarazzo, disagio e difficoltà nelle relazioni con gli altri affliggono chi soffre di dispepsia, soprattutto quando la problematica si presenta in modo persistente.
Premesso che è sempre opportuno consultare il medico è però buona norma ridurre o eliminare i fattori di rischio come il sovrappeso, il fumo, l’alcol, la sedentarietà e lo stress eccessivo.
Chi mangia male ed è in sovrappeso ha più probabilità di soffrire di problemi digestivi rispetto ad un normopeso che segue una dieta bilanciata.

Consigli alimentari

digestione - Signora obesa

Mangiare in fretta, spesso non prestando attenzione alla qualità dei cibi, seduti davanti al PC o, in piedi, al bancone del bar sotto l’ufficio, è uno stile di vita che alla lunga diventa deleterio per la salute dello stomaco, un organo che patisce gli strapazzi e un’alimentazione poco consona alle esigenze nutrizionali dell’organismo.
I pasti andrebbero consumati con calma, ritagliandosi un momento di pace. E’ di fondamentale importanza masticare i cibi lentamente e in modo accurato (la prima digestione avviene in bocca), una semplice accortezza che favorisce il processo digestivo rendendolo più rapido ed efficiente.
È inoltre importante evitare i pasti troppo abbondanti, meglio organizzare la propria alimentazione distribuendo il cibo in 5 momenti: colazione, pranzo, cena e due spuntini, uno a metà mattina e uno a metà pomeriggio. Andare a dormire subito dopo aver cenato o la pennichella dopo pranzo non favorisce la digestione. La cena andrebbe consumata circa tre ore prima di mettersi a letto. Il senso di sonnolenza che alcuni provano dopo aver mangiato è dovuto a un pasto troppo abbondante e/o sbagliato e non, come molti erroneamente pensano, a una fisiologica richiesta di riposo da parte dell’organismo.
Non è buona abitudine neanche fare sport o attività fisica intense subito dopo aver mangiato.
Anche consumare i pasti fuori casa è all’origine di tanti disturbi gastrici, così come il privilegiare cibi pronti, precotti, troppo ricchi di grassi e di condimenti, il cibo-spazzatura da fast food, le bibite gassate e dolcificate, o gli alcolici, gli zuccheri semplici, dolciumi vari, sono abitudini che alla lunga possono provocare disturbi seri agli organi del tubo digerente.
Tanto più i carboidrati sono semplici o ad elevato indice glicemico (zucchero, frutta zuccherina, dolci, miele ecc.) e tanto maggiori saranno i problemi digestivi.
Chi soffre di cattiva digestione dovrebbe ridurre il consumo di alcolici che tendono ad aumentare l’acidità gastrica, di bibite gasate e caffè (massimo 2 tazzine al giorno).

Bere alcune acque effervescenti naturali, lontano dai pasti, può in alcuni casi essere d’aiuto.

Attenzione a pomodori se soffrite di acidità di stomaco.

Evitate le troppe spezie, il cioccolato e le caramelle alla menta.

Arricchire la propria dieta di cibi che favoriscono i processi digestivi può aiutare a contrastare i disturbi gastrointestinali. Via libera ad alimenti come carciofi, cavoli, finocchio e alimenti ricchi di fibre, come frutta, verdura, cereali integrali e legumi, anche le erbe aromatiche possono aiutare.